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Hai anche tu la mania del controllo?

Data di pubblicazione

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Di Eleonora Mauri

Se c’è una cosa che spesse volte causa preoccupazioni e timori alle persone è la mania del controllo. Quando diciamo che è l’incertezza a preoccuparci o l’imprevedibilità a metterci ansia, in realtà stiamo dicendo (ma non ammettendo) che è l’impossibilità di controllare gli eventi a non farceli vivere bene. Ma come prendere consapevolezza di queste dinamiche inconsce e come gestirle? 

In fondo abbiamo tutti le nostre piccole manie di controllo.

  • Chi vuole avere sempre la casa / la scrivania / gli armadi sempre perfettamente in ordine
  • Chi vuole essere messo in copia in tutte le email e avere l’ultima parola sulle attività
  • Chi ha difficoltà a delegare perché “voglio che questa attività venga fatta come dico io”
  • Chi gestisce un team ed è spaventato dallo smart working perché non può controllare i suoi dipendenti direttamente
  • Chi cerca di pilotare le scelte degli altri e accentra le decisioni
  • Chi si è trovato spiazzato dal lockdown perché ha avuto l’impressione di non vere più controllo sulla propria vita
  • Chi programma tutto in ogni dettaglio, dal lavoro alle vacanze
  • E chi più ne ha più ne metta….

Cercare di avere controllo sulle situazioni non è di per sé sbagliato. Significa essere persone proattive, coinvolte, responsabili. Ma il controllo, se non ben gestito, soprattutto a livello inconscio, può provocare problemi sia sul piano pratico che su quello emotivo.

La cosa fondamentale quindi è prendere consapevolezza delle situazioni nelle quali vogliamo esercitare controllo e comprendere se effettivamente sono cose che dipendono da noi oppure no. Perché la frustrazione, la preoccupazione e i timori nascono quando cerchiamo di controllare qualcosa che in realtà è fuori dalla nostra sfera di potere personale.

Come fare? Uno strumento che ho trovato particolarmente efficace negli anni è il modello delle 3 SFERE di Stephen Covey (https://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Covey

Queste 3 sfere sono chiamate CONTROLLO, INFLUENZA, COINVOLGIMENTO e servono per classificare eventi e situazioni al fine di comprendere il livello di controllo che effettivamente abbiamo.

Nella sfera del CONTROLLO rientrano tutte quelle cose sulle quali abbiamo un potere personale del 100\%. In pratica tutte le decisioni, azioni e scelte che dipendono solo ed esclusivamente da noi. Cosa mangiare a pranzo, come vestirsi, che abitudini avere, fare una dieta, smettere di fumare. Per gestire bene questa sfera, le competenze chiave sono ad esempio la forza di volontà, la consapevolezza, la costanza, la motivazione.

Nella sfera di INFLUENZA rientrano tutte quelle cose dove il nostro controllo è variabile, può andare da 1 a 99, perché le nostre decisioni sono legate alle decisioni di altre persone (famiglia, colleghi, capi, clienti, …). Il nostro controllo qui è legato alla nostra capacità di influenzare gli altri. È bene comunque ricordare che in questa sfera non possiamo pretendere di avere un controllo totale, perché c’è il libero arbitrio delle altre persone. Per gestire bene questa sfera, le competenze chiave sono ad esempio comunicazione, ascolto, empatia, apertura, intelligenza emotiva, negoziazione, gestione del conflitto, assertività, tolleranza, spirito di squadra. 

Nella sfera di COINVOLGIMENTO il nostro controllo è pari allo 0\%. Qui rientrano tutte quelle cose sulle quali non abbiamo alcun potere: il meteo, il traffico, le pandemie, i cambiamenti globali, ecc. Certo, ognuno di noi può fare la sua parte per migliorare le cose (ad esempio in una pandemia o nei cambiamenti climatici), oppure può decidere soluzioni alternative per evitare il problema (ad esempio col traffico o con un meteo sfavorevole), ma sicuramente non possiamo dire alle nuvole nel cielo di spostarsi e far uscire il sole.  Per gestire bene questa sfera, le competenze chiave sono ad esempio problem solving, decision making, resilienza, pazienza, pensiero creativo, flessibilità, gestione del rischio, gestione del cambiamento. 

La cosa importante è dunque classificare bene gli eventi e dosare di conseguenza il controllo che puoi avere. Covey diceva che la frustrazione e i timori nascono proprio quando facciamo confusione tra queste 3 sfere. Ad esempio quando:

  • una cosa che è in area di controllo la mettiamo erroneamente in area di coinvolgimento (“non riesco a smettere di fumare, è più forte di me”, sempre un ottimo alibi!)
  • una cosa che è in area di influenza la mettiamo in area di controllo (“i miei figli devono fare quello che gli dico io e scegliere la scuola che decido io”…e il libero arbitrio dove è?)
  • una cosa che è in area di coinvolgimento la mettiamo in area di controllo (“sono incavolato nero perché ho trovato traffico stamattina e pure piove”…e che ti incavoli a fare? Che controllo hai tu su questi eventi?)

Quindi, per sintetizzare, usiamo lo strumento delle 3 sfere per classificare correttamente gli eventi della nostra vita e impegniamoci a potenziare le competenze che servono per gestire bene tutti e 3 questi ambiti.

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