Coaching

I nostri Coach sono pronti a intervenire quando emerge l’esigenza di potenziarsi, fare salti evolutivi e valorizzare le proprie risorse. Quando nasce il desiderio di sviluppare la propria eccellenza e prendersi cura di sé.

Il contesto lavorativo
Non si parla generalmente di aziende, né di aziende di un determinato settore, ma della specifica realtà del coachee (il cliente) e del relativo contesto di lavoro. L’ambiente professionale, i gruppi di lavoro, i collaboratori, le procedure, sono quelle che realmente il Coachee vive nella sua quotidianità lavorativa.

Bisogni, desideri, obiettivi
Il motore dell’attività di coaching sono i bisogni, i desideri e gli obiettivi professionali del Coachee. E’ da li che si parte: da quegli obiettivi specifici che, se realizzati, possono determinare un salto di qualità nelle prestazioni professionali del Coachee e aumentarne il suo potenziale (Empowerment).

L’esperienza soggettiva
Nei colloqui di coaching c’è la possibilità di parlare non solo di comportamenti insoddisfacenti o di comportamenti desiderati. Certo, i comportamenti sono al centro dell’attività di coaching, ma Coach e Coachee possono anche condividere pensieri ed emozioni relativi agli argomenti che vengono affrontati.

I tempi
La tempistica dell’attività di coaching non è predeterminata come accade in un corso di formazione tradizionale. Gli unici riferimenti temporali da considerare sono le necessità che di volta in volta emergono nei colloqui e, in alcuni casi, le agende.

Anthelogia: la nostra scuola di coaching

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